muffa e derivati

Utente: carruba
Nome: bon bon

considerazioni solitamente noiose

utente anonimo in un anno fa
utente anonimo in un anno fa
N0tt3nera in un anno fa

oggi
maggio 2009
aprile 2009
febbraio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

cose

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

contatore?

letto *loading* volte
mercoledì, 06 maggio 2009

un anno fa

"il ventilatore gira senza sosta muovendo la polvere sul pavimento.
nella stanza c'è disordine, cianfrusaglie e fazzoletti appallottolati, resti di nottate insonni.
fuori il sole splende facendo brillare un maggio turgido, da morsicare.
la mia carne giace inerme sulla sedia, addolcita da tranquillanti e frutta secca.
iniziò tutto quando mi resi conto che le persone affette da determinati tipi di malattia mentale sortivano in me un fascino irresistibile.
uno scatto repentino, una balbuzia, lo sguardo fisso perso chissà dove rappresentano per me la bellezza ideale.
così decisi che da grande sarei diventata fobica.

la vita fino a questa primavera mi ha donato miele tra le dita o sabbia negli occhi ad intervalli non regolari.
nelle giornate piene di miele le ore scorrevano scivolose tra le mani, tra una risata e uno sguardo al mondo.
tutto sembrava al proprio posto, anche il phon nella vasca piena d'acqua.
nelle giornate piene di sabbia e sassi l'orologio sembrava immobile, fisso sull'ora del disagio.
niente sembrava essere al posto giusto, persino il letto era pieno di spigoli.
erano momenti interminabili in cui l'aria frizzava elettrica sul mobilio.


il pomo d'ottone della malattia, fino a ieri annerito dall'inutilizzo risplende come il sole all'imbrunire.
i segni rilucenti sono la sagoma delle mie mani, mani goffe, attacate alla malattia come alle lenzuola nei freddi mattini d'inverno.
come ho segnato il pomello d'ottone la malattia segna il mio viso.
come un tarlo mastica la carne, mentre la succhia la fa bianca.
gli occhi si infossano, quasi non servano più ad osservare, ma solo a constatare con malcelato fastidio l'effettivo scorrere della vita.
il corpo resta immutato e mentre il viso si scava i fianchi si stagliano floridi, quasi a sottolineare la distanza incolmabile che ormai c'è tra il ronzare nella testa ed il brusìo nello stomaco.
ho cercato valide spiegazioni per questo cambiamento, è stato come camminare lungo la solita strada conosciuta e familiare per anni, per poi cadere dentro ad un buco.
e dentro questo antro buio ho trovato cose che sulla strada non vedevo.
ho visto la miseria, l'orrore di vedersi scivolare in un pozzo, ho trovato il vuoto negli sguardi colmi di compassione.
ho trovato il silenzio, uno scalpello con cui appuntire gli spigoli e nell'antro, abituando gli occhi all'oscurità, ho cesellato la mia grazia che sta nell'essere stata sempre un gradino sotto di voi."


è curioso quanto le cose cambino nel corso di un anno.
ma è ancor più curioso sforzarsi tanto per tornare ad essere normale e scoprire che non è poi così divertente.








Ho schiuso il cerchio della vita

scorre a torrenti e fiumi solenni

il latte gentile dei ricordi

fino a placarsi nell'oscurita' del sonno.


Ho schiuso il cerchio dell'anno

e le stagioni affiorano:

autunno e primavera, estate e inverno

vagano in fughe d'amore.


Ho schiuso per voi il cerchio dell'oggi

e dal caro amplesso del giorno con la notte

ho visto nascere nei tuoi sguardi

radenti e delicati, l'invito al sogno.


Ho schiuso per noi il cerchio dell'istante

punto di sfida delle eternita' vaganti

randagi guizzi di attesa e infine,

la tua mano tesa all'incontro.

(S. Agosti)
rigurgitato da: carruba alle ore 20:32 | link | commenti (3)
categorie: fastidio, elucubrazioni, rigurgiti
martedì, 14 aprile 2009

lilika

Il fumo della sigaretta ha mangiato l'aria.
Accanto a questa finestra
per la prima volta
In estasi, carezzai le tue mani.
Oggi ti vedo seduta,
il cuore in un'armatura di ferro.

Ancora un giorno
e mi scaccerai.
Nella buia anticamera la mia mano, scossa dal tremito,
nella manica a lungo tenterà d'infilarsi.
Balzerò fuori,
lancerò per strada il mio corpo.
Selvaggio, diverrò pazzo.

Non si deve giungere a questo:
cara, buona,
diciamoci adesso addio.
Tanto il mio amore,
peso come un macigno,
resta appeso al tuo collo
dovunque tu fugga.

Se lo sfiancano di lavoro, un bue,
andrà
a stendersi in gelide acque.
Ma al di là dell'amore per te,
per me non c'è mare.
Se anela al riposo lo stanco elefante
si sdraierà sulla sabbia infuocata:
ma al di là del mio amore per te,
per me non c'è sole.
E io non so neppure dove sei e con chi.

Non mi butterò dalla tromba delle scale,
non berrò il veleno,
non oserò premere il grilletto contro la tempia.

Lascia almeno
ch'io copra con un'ultima tenerezza
il tuo passo che si allontana.

 

Vladimir Vladimirovic Majakovskij





il compagno Vladimiro aveva capito qualcosa che io non riesco nemmeno ad immaginare.
rigurgitato da: carruba alle ore 22:13 | link | commenti
categorie: lili brik
martedì, 10 febbraio 2009

Vecchiaia

rigurgitato da: carruba alle ore 22:34 | link | commenti
categorie:
martedì, 15 gennaio 2008

domande

rigurgitato da: carruba alle ore 17:24 | link | commenti
categorie:
venerdì, 11 gennaio 2008

uh-oh

ancora tu? non dovevamo non rivederci più?




non so se avete presente
quell'espressione che ti si dipinge in faccia
 quando incroci una persona che proprio non vorresti vedere.


rigurgitato da: carruba alle ore 02:52 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 09 gennaio 2008

uff

l'insonnia mi rosicchia le unghie.
se il minias avesse un buon sapore
potrei deliziarmi con un cocktail
da merilinmonrò.
invece sto a scavarmi gli occhi
con quel pò di fantasia che rimane
immaginando vite diverse
in cui la saturazione dei colori
raggiunga i massimi storici.
stuzzico la ferita
che mi regala bruciori scarlatti
e mentre pulisco il dito
con saliva e denti
ecco giungere l'illuminazione:
un sonnifero insapore
ed un buon disinfettante
porrebbero fine
a notti troppo lunghe
per essere passate
  contando pecorelle.



rigurgitato da: carruba alle ore 03:28 | link | commenti
categorie: elucubrazioni, insonnia, noia, autocommiserazione, farmaceutica chic

di bene in meglio


"Descriveteci il panorama di lassù; così non avremo bisogno di arrampicarci fino a quella maledetta cima."

 
rigurgitato da: carruba alle ore 02:01 | link | commenti
categorie:
venerdì, 21 dicembre 2007

vorrei un'abito di carta da parati

vorrei tanto, caro gesù bambino, un bel abituccio di carta da parati.
cucito come quelli che aveva la nonna quand'era signorina, qualcosa di sobrio, che non mi faccia notare.
un vestitino che mi permetta di stare appoggiata al muro senza che nessuno mi rivolga la parola, senza che nessuno mi notifichi che ho uno sbaffo di penna sulla guancia.
ho bisogno di tregua, diamine, sono una personcina discreta.

°

sta tutto nell'adattarsi, nel ricalcare nella maniera migliore la copia della copia di una mediocre opera prima.
nel seguire con la penna il tracciato lasciato sul foglio da mani più esperte.
modulare il tono di voce con il giusto sottofondo musicale.
roba mica da poco.


rigurgitato da: carruba alle ore 01:09 | link | commenti
categorie: nonsense, farmaconeocatecumenale
domenica, 07 ottobre 2007

palombella rossa

canto "e ti vengo a cercare" come nanni moretti in palombella rossa. l'acireale mi distrugge. rivivere la scena finale di dottor zivago è inevitabile.

spero vi infastidisca la voce stridula.

rigurgitato da: carruba alle ore 04:17 | link | commenti (3)
categorie: citazioni, insonnia, farmaceutica chic

ma i reggi calzini si chiamano così?

"il guaio dell'amore è che molte persone lo confondono con la gastrite."

ho sempre amato gli uomini con i reggi calzini.

rigurgitato da: carruba alle ore 02:16 | link | commenti (2)
categorie: citazioni
mercoledì, 26 settembre 2007

istruzioni per l'uso

Per favore parlatemi dolcemente, sottovoce e senza mai contraddirmi. Ai tipi come me l'invadenza, il rumore e la contraddizione provocano cefalea, pirosi gastrica, sintomi di nevrosi cardiaca, manifestazioni fobiche varie ed io divento subito intrattabile.

sono proprio una cattivona.

rigurgitato da: carruba alle ore 15:46 | link | commenti
categorie: fastidio
mercoledì, 05 settembre 2007

gigggi

Gigi Sabani non è morto. Per una volta sta facendo un'imitazione convincente, quella di una salma.

rigurgitato da: carruba alle ore 16:03 | link | commenti (3)
categorie:
martedì, 28 agosto 2007

Маяковский Владимир Владимирович

se parlo di finestre mi rispondi accennando all'ossido sulle forchette. mistaichiedendoseèmeditatoprovatoecontrollato? forse non ci siamo capiti. tu saresti in grado di eseguire un notturno su un flauto di grondaie? pura e semplice metrica. ci sono ancora buone consonanti: erre esse zeta. non basta allineare.

eccomi qua tutto dolori e lividi.

                                                                                    Гуднайт
rigurgitato da: carruba alle ore 04:41 | link | commenti (2)
categorie: citazioni, insonnia, fogli bianchi, lili brik
mercoledì, 22 agosto 2007

dalla?

io sto sempre in casa esco poco penso solo e sto in mutande.

 

rigurgitato da: carruba alle ore 14:39 | link | commenti (2)
categorie: citazioni
mercoledì, 08 agosto 2007

Dorothy Parker

Scusate la polvere.

rigurgitato da: carruba alle ore 23:31 | link | commenti
categorie: citazioni
venerdì, 20 aprile 2007

gazosa al caffè & smith wesson

datemi una scusa per scrivere. sono tutta vorrei potrei smalto cipria e gonne vaporose. desidero materia, sostanza, qualcosa di pesante che alleggerisca i pensieri. il dramma mi consuma sotto le lampadine a basso consumo energetico nella cucina di casa con mia nonna che si fa di sigarette caffè e bingo. stilla giornalmente con la sua bocca rugosa e secca quella che si potrebbe definire la lista dell'odio. ma questa è un'altra storia. adesso sommergetemi d'attenzioni, è quello di cui ho bisogno. io aspetto. anche solo una parola. nel frattempo tiro il fiato, stringo i pugni e prendo la mira.vi amo.

                                    

rigurgitato da: carruba alle ore 00:44 | link | commenti (1)
categorie: autocommiserazione
mercoledì, 07 febbraio 2007

a volte è meglio tacere

stai a vedere che mi sono lavata dalle mani la voglia di scrivere.

l'inerzia mi scopa ogni notte.

il lavoro seppur misero mi toglie la forza.

non sono più troia da santino,

sono solo stanca.

la vodka carbura le dita sulla tastiera.

guidate con prudenza.

 

rigurgitato da: carruba alle ore 02:22 | link | commenti (5)
categorie: autocommiserazione
domenica, 09 luglio 2006

prescrizioni

vai a letto presto
e prega prima di chiudere gli occhi
forse non lo sai
ma tutto questo prima o poi
dovrà cambiare.
dovrai smettere
di cercare di smettere.
forse la via più semplice
sarebbe smettere di tentare,
smettere di farsi tentare
tra rosari e bicchieri sporchi
dalle mani che premono
contro i fianchi.
beati siano i puri di spirito.
misticismo e castità
mi ha prescritto il medico
per  lavarmi l'anima.
salva il salvabile e
tira su i pezzi
di respiri rotti dall'affanno.
l'isterìa non ha senso
senza un pubblico.
e allora datemi poltroncine rosse
riflettori ed acqua santa.
datemi veli e lacrime
color granato
per piangere e disperarmi.
datemi un palco per
mettere in atto la messinscena
di una calma apparente.

rigurgitato da: carruba alle ore 17:29 | link | commenti (8)
categorie: rigurgiti, autocommiserazione, farmaconeocatecumenale
lunedì, 19 giugno 2006

sigarette e caffè

Una sostanza psicoattiva  è un composto chimico capace di alterare le funzioni celebrali provocando temporanee (ma in taluni casi irreversibili) modificazioni delle percezioni, dell'umore, della coscienza o del comportamento.(wikipedia)
formula di struttura

Je ne veux pas travailler
Je ne veux pas déjeuner
Je veux seulement oublier
Et puis je fume

formula di struttura

e non m'indurre in tentazione ma liberami dal male.

almeno so di che morte morire.

enjoy

sabato, 17 giugno 2006

nastri

Quanto a me, sono un acquerello.
Mi dissolvo.

rigurgitato da: carruba alle ore 04:27 | link | commenti (5)
categorie: insonnia
mercoledì, 31 maggio 2006

fichi

"non posso ridere di questa cosa. non posso capirla... è un segreto nostro. lo sa solo la mia più cara amica, le ho detto che tutti i giorni ci manderemo una lettera. un foglio bianco ma io e te sapremo leggerci le più belle frasi d'amore. un foglio bianco, tutti i giorni. qualcuno mi scriverà l'indirizzo, ma la lettera voglio scriverla tutta io col pensiero. nessuno deve aiutarmi, nessuno. stringimi la mano forte forte... Tu adesso vai laggiù oltre quel campo a raccogliere un fiore, solo questo."

"una mattina, stavo nell'orto a costruire un arco con una canna, quando si sentì improvvisamente un frastuono. Era il rotolio enorme della saracinesca del teatro, che non avevo mai notato e che si stava sollevando. Alla fine apparve un'immensa apertura nera. Nel mezzo, stavano un uomo con un baschetto e un impermeabile e una donna che faceva la calza. Seguì un dialogo. L'uomo: 'L'assassino deve essere entrato dalla finestra'. La donna: 'La finestra è chiusa'. L'uomo: 'Il sergente Johnatan ha trovato tracce di scasso'. Poi l'uomo s'era rivolto a me che stavo nell'orto: 'Ci sono i fichi in quell'albero?' 'Mah, non lo so'."

( f. fellini )

rigurgitato da: carruba alle ore 14:14 | link | commenti (6)
categorie: citazioni, nonsense, fogli bianchi
martedì, 23 maggio 2006

i lassativi sono sempre dolciastri

ti prego.

in ginocchio, con le mani giunte.

il capo chino.

recito cinque avemaria e ti lecco i polsi.

strigo tra i denti una compressa effervescente.

mi piace sembrare in estasi mistica.

rovescio gli occhi all'indietro.

buchi della serratura e un scambiateviunsegniodipace la domenica mattina

tra zucchero filato e topicida.

mi specchio in ogni ascensore.

tutto questo non ha senso

e gli antidolorifici stanno finendo.

Preghiera.gif

giovedì, 18 maggio 2006

lecosevannomale

le certezze si fanno labili.

tra le mani quel che resta del giorno.

mentre intorno tutto scorre

io rimango immobile

versando lacrime contate

recitando un "de profundis"

per la vita che avrei voluto.

sono delusa.

sono impotente.

sono molto poco felice

di essere qui.

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
'Cos I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very
mad world

-gary jules-

rigurgitato da: carruba alle ore 15:43 | link | commenti (7)
categorie: fastidio, rigurgiti, autocommiserazione
martedì, 16 maggio 2006

quello che non c'è

non sono le  tue mani

che stringono i capelli

e fanno sprofondare il viso tra le gambe.

non sono le mie labbra arrossate

che circondano la tua erezione

e baciano la punta lucida di saliva.

non è la tua eiaculazione

 che gocciola dal mento

e si riversa  tra gl'incavi del seno.

non è tutto questo vuoto

che riempi col tuo cazzo

e ci divide mentre mi sei dentro.

non è tutto questo amore

che ti salva dal disprezzo

e ti cura le ferite.

è questa nausea che mi fa scrivere

per liberarmi

e tornare a dormire.

non c'è lirismo. non c'è poesia.

non c'è più niente da nascondere.

rigurgitato da: carruba alle ore 11:44 | link | commenti (3)
categorie: dipendenze, masturbazione, rigurgiti
lunedì, 15 maggio 2006

nonso/nonricordo

ai quesiti da rivista

tendo a dare

la solita risposta

non so / non ricordo

sarà colpa dei vizi

e di una vita sregolata

ma ultimamente

sta diventando un problema

perfino non confondere

i miei pensieri

con i tuoi.

rigurgitato da: carruba alle ore 11:53 | link | commenti (2)
categorie: elucubrazioni, dipendenze
martedì, 09 maggio 2006

too slow to live too lazy to die

sforzi indicibili per adempiere a funzioni umane nella norma.

la vita sociale mi stressa. la vita moderna mi sfianca.

 ibruprofen e illy. farmaceutica chic.

rigurgitato da: carruba alle ore 11:06 | link | commenti (15)
categorie: dipendenze, autocommiserazione
giovedì, 04 maggio 2006

polvere

la guardo seduta sul letto, con il busto un pò curvo, la testa china posata sulle mani aperte. le dita che leggere toccano i capelli. le nocche sbiancate a mostrare la pressione del capo abbandonato a questo sostegno. se ti chinassi a guardarla più da vicino vedresti le labbra lucide di saliva, i bulbi oculari sotto le palpebre muoversi frenetici come durante un sogno. le gambe sono tese, pronte allo spasmo che giungerà al primo ricordo più vivido d'altri. intanto la luce filtra attraverso le persiane per dare spettacoli di pulviscolo in moto perpetuo. anche quando nella stanza è tutto immobile la polvere continua a danzare nell'aria calda di questo maggio da mangiare. la polvere l'ha sempre saputo, il risveglio era nell'aria. le punte dei piedi girate all'indentro, il lieve dondolìo delle spalle a scuotere quella calma quasi irreale. mentre il mondo fuori fagogita il tempo nella stanza le cose vanno a rilento. potrebbero essere passati minuti o delle ore, ma questo ormai non ha più importanza, ci si abbandona al totale inutilizzo delle proprie capacità. ed arrendevoli, ci si consegna alla vita.

rigurgitato da: carruba alle ore 11:15 | link | commenti (12)
categorie: elucubrazioni
martedì, 02 maggio 2006

farmaceutica

mentre il mare livido risuona nelle tempie

con il petto ti cerco nel buio della stanza.

mi perdo affondando nelle tue labbra

sopravvivendo a quest'ennesimo colpo.

tutti quei momenti in cui ho sentito la vita sfuggirmi tra le mani

alzando lo sguardo ti ho trovato di fronte a me.

questa è la resa.

e mi confondi scavandomi negli occhi

irrompendo nella carne con tutta la tua dolcezza.

quanta fatica per non tornare a ripetere gli stessi errori

per non ritornare a sentirmi martirizzata dalle mie bugie.

con grazia curi le ferite che avrei voluto sanguinanti

ragalandomi amnesie in pratiche confezioni monodose.

rigurgitato da: carruba alle ore 11:08 | link | commenti (2)
categorie: dipendenze, ilgiornodopoierinotte
giovedì, 27 aprile 2006

rigurgito

avrai il tuo "grazie tante"

e forse anche un "mi fa piacere"

dall'alto del tuo piedistallo magari riuscirai a chinarti così tanto

da lanciarmi un ultimo sguardo colmo di compassione.

tutto quello che mi hai dato

non è nemmeno una minima parte di

tutto quello che ti sei preso.

con le labbra piene di parole già sentite

e bicchieri di vino sporcati da mani da impiegato

mi dici che ti dispiace.

sai,

anche a me dispiace proprio tanto

di essermi accontentata per mesi

di una vita in compresse rivestite.

di aver cercato il piacere

chiusa in bagno aspettando che bussassi

per darmi quei quindici centimetri di affetto.

per una volta l'avere poca memoria è servito

a non annegare nella mediocrità che mi hai vomitato addosso.

Fortunatamentehosempreildifettodiprendermipocosulserioefacciovolentieriamenodeltuosessopraticoedelsuccesso


rigurgitato da: carruba alle ore 12:17 | link | commenti (9)
categorie: fastidio, elucubrazioni, rigurgiti
mercoledì, 19 aprile 2006

agire con garbo

celo l'affanno dietro parole masticate a malavoglia

mentre ritorno sui miei passi cercando particolari degni di nota.

mi trascino per la casa sfiorando i muri con la punta delle dita

assaggiando il sapore dell'intonaco.

mi sporgo dalle finestre cercando il coraggio per consegnarmi alle distanze,

ma ogni volta che il vento mi sfiora i fianchi arriva la tua voce.

sei così bella quando fingi di non capire,

quando la tua presenza riempie di profumo la mia stanza.

stringi quelle stesse mani che poco fa accarezzavano muri,

che riposavano tra le cosce.

le scaldi tra le tue baciando le nocche stanche,

scrutando tra le pieghe cercando una spiegazione.

con le labbra mi rubi il respiro,

avida te ne appropri fino a lasciarmi incosciente sul pavimento freddo.

guardi altrove cercando con gli occhi un motivo per restare

ma ormai lo sa anche la polvere, hai già deciso.

te ne vai lasciandomi senza fiato

ritornerai solo quando ti pregherò nuovamente di negarmi alle distanze.

“..Almeno lascia che una estrema tenerezza copra l’allontanarsi dei tuoi passi.”

-Vladimir Vladimirovic Majakovskij-

 

rigurgitato da: carruba alle ore 16:46 | link | commenti (4)
categorie: citazioni, dipendenze, masturbazione, ilgiornodopoierinotte